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TQRIF: la qualità del servizio rifiuti secondo ARERA (Delibera 15/2022)

🗓️ Aggiornato al 24 ottobre 2026 · Testo vigente: Allegato A TQRIF aggiornato (PDF) · Delibera 15/2022/R/rif (PDF) · Scheda di sintesi a cura di Smart Engineering: non sostituisce il testo ufficiale.

📌 In sintesi

  • ✅ Il TQRIF è il Testo unico ARERA sulla qualità del servizio rifiuti urbani (Allegato A alla Delib. 15/2022/R/rif), in vigore dal 2023 e aggiornato nel 2025.
  • ✅ L’ente territorialmente competente colloca ogni gestione in uno dei quattro schemi regolatori (da I a IV): più alto lo schema, più standard di qualità da rispettare e misurare.
  • ✅ Riguarda sia la qualità contrattuale (reclami, richieste, rettifiche, sportelli) sia la qualità tecnica (continuità della raccolta, pulizia, sicurezza).
  • ✅ Ogni gestione deve avere una Carta della qualità unica; i dati si trasmettono ogni anno ad ARERA, con validazione dell’ente territorialmente competente.

Cosa prevede

AreaEsempi di obblighi
Carta della qualitàUnica per ciascuna gestione, con gli obblighi e gli standard applicati, coordinata tra Comune e gestore della raccolta
Rapporto con gli utentiModalità per attivazioni, variazioni e cessazioni; reclami e richieste di informazioni; rettifiche degli importi; sportelli e punti di contatto
PagamentiModalità e periodicità di pagamento, rateizzazioni, gestione dei pagamenti in eccesso
ServizioRitiro su chiamata, segnalazione e gestione dei disservizi, continuità e regolarità di raccolta e spazzamento
SicurezzaPronto intervento per situazioni di pericolo
MonitoraggioRegistrazione delle prestazioni e comunicazione annuale dei dati ad ARERA
Sintesi non ufficiale; obblighi e standard dipendono dallo schema regolatorio

I quattro schemi regolatori

L’ente territorialmente competente sceglie lo schema in base al livello di qualità effettivo del servizio e ai costi previsti nel PEF. Lo Schema I prevede gli obblighi di servizio minimi; gli Schemi II, III e IV aggiungono standard generali di qualità sempre più estesi, da misurare e rendicontare. È possibile anche lo “Schema I con standard” migliorativi.

Cosa significa in pratica

  • Enti territorialmente competenti: scelta e motivazione dello schema, approvazione della Carta, validazione dei dati trasmessi dai gestori.
  • Comuni (spesso gestori delle tariffe e del rapporto con gli utenti): sportelli, reclami, rettifiche, rateizzazioni, adeguamento del regolamento comunale.
  • Gestori della raccolta: registrazione delle prestazioni, ritiri su chiamata, disservizi e pronto intervento.
  • Il livello di qualità incide anche sul PEF: con l’MTR-3 il coefficiente di potenziamento è collegato alla qualità.

❓ Domande frequenti

Cos’è il TQRIF?

È il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani approvato da ARERA con la Delibera 15/2022/R/rif. Fissa obblighi di qualità contrattuale e tecnica per Comuni e gestori, applicati dal 2023.

Chi sceglie lo schema regolatorio?

L’ente territorialmente competente, sulla base del livello di qualità del servizio e dei costi previsti nel piano economico-finanziario.

La Carta della qualità è obbligatoria?

Sì: per ciascuna gestione deve essere adottata un’unica Carta della qualità che riporta obblighi e standard applicati, coordinando le attività del Comune e del gestore della raccolta.

Ogni quanto si inviano i dati ad ARERA?

Ogni anno, tramite la raccolta dati sulla qualità contrattuale e tecnica: i gestori caricano i dati e l’ente territorialmente competente li valida.

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