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Bonus TARI: sconto del 25% sui rifiuti per le famiglie con ISEE basso. Cosa fare entro dicembre per averlo nel 2027

📌 In sintesi

  • ✅ Il bonus sociale rifiuti è uno sconto del 25% sulla TARI per le famiglie con ISEE basso: è partito nel 2026 ed è automatico, senza domanda.
  • ✅ Ne hanno diritto i nuclei con ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro con almeno 4 figli a carico.
  • ✅ Lo sconto arriva l’anno dopo l’ISEE: per averlo sulla TARI 2027 bisogna presentare la DSU (la “domanda ISEE”) nel 2026, meglio entro il 20 dicembre.
  • ✅ La bolletta dei rifiuti deve essere intestata a un componente della famiglia; lo sconto vale per una sola abitazione.
  • ✅ Lo finanziano tutte le utenze d’Italia con 6 euro l’anno (componente UR3): un piccolo contributo di solidarietà che compare in ogni avviso TARI.

C’è uno sconto sulla tassa dei rifiuti che molte famiglie non conoscono, perché non si chiede: arriva da solo, a una condizione. Si chiama bonus sociale rifiuti, vale un quarto della TARI ed è diventato operativo quest’anno. Per riceverlo anche nel 2027 c’è però una cosa da fare entro dicembre.

Che cos’è, in parole semplici

Funziona come i bonus per luce, gas e acqua che molti già conoscono. Le famiglie con un ISEE basso ottengono uno sconto del 25% sulla TARI (o sulla tariffa rifiuti, nei Comuni che la applicano). Lo ha reso operativo ARERA con la Delibera 355/2025/R/rif (scarica il testo in PDF): la platea stimata è di circa 4 milioni di famiglie.

La parola chiave è automatico. Non ci sono moduli da compilare in Comune: i dati dell’ISEE passano dall’INPS ai sistemi nazionali e da lì al Comune o al gestore, che applica lo sconto d’ufficio.

Chi ne ha diritto

FamigliaISEE massimo
Fino a 3 figli a carico (anche senza figli)9.796 €
Almeno 4 figli a carico20.000 €
Soglie in vigore dal 1° gennaio 2026 – Delibera ARERA 2/2026/R/com (PDF)

Servono altre due condizioni, spesso trascurate:

  • l’utenza TARI dell’abitazione deve essere intestata a un componente della famiglia che compare nell’ISEE;
  • lo sconto spetta per una sola abitazione (con le relative pertinenze, come garage e cantina).

Quanto si risparmia

Lo sconto è il 25% della TARI dell’abitazione. Qualche esempio:

TARI annuaSconto 25%Da pagare
160 €−40 €120 €
240 €−60 €180 €
320 €−80 €240 €
Importi indicativi per l’abitazione: lo sconto si calcola sulla TARI al netto di IVA e del tributo provinciale

Cosa fare entro dicembre per lo sconto 2027

Lo sconto arriva l’anno dopo l’ISEE ed è calcolato sulla TARI dell’anno dell’ISEE. Chi ha presentato l’ISEE nel 2025 lo ha ricevuto nel 2026; per averlo nel 2027 serve un ISEE presentato nel 2026.

  1. Presenta la DSU, cioè la dichiarazione per ottenere l’ISEE: online sul sito dell’INPS (anche in versione precompilata) oppure gratuitamente presso un CAF.
  2. Non aspettare l’ultimo giorno: i Comuni indicano il 20 dicembre come termine utile. Una DSU presentata dopo, con attestazione rilasciata a gennaio, fa slittare lo sconto di un anno.
  3. Controlla l’intestazione della TARI: se l’utenza è intestata a una persona che non fa parte del nucleo ISEE (per esempio un familiare deceduto o il proprietario), chiedi la voltura al Comune.
  4. Rinnova l’ISEE ogni anno: lo sconto non è “per sempre”, vale anno per anno.

Come arriva lo sconto

  • Nell’avviso TARI, come riduzione dell’importo, di solito in quello emesso entro il 30 giugno; può essere ripartito sulle rate.
  • Con un pagamento diretto (bonifico o altro mezzo tracciabile), se l’avviso viene emesso dopo il 30 giugno.
  • Se ci sono TARI arretrate non pagate, il Comune o il gestore può trattenere il bonus a copertura del debito, ma solo dopo averlo comunicato con un sollecito scritto.
  • Se cambi casa nello stesso Comune, lo sconto segue la nuova utenza; in caso di trasferimento in un altro Comune, se ne occupa il gestore competente.

Chi lo paga: la “voce” UR3 nell’avviso

Il bonus è finanziato con un meccanismo di solidarietà nazionale. Ogni utenza TARI, domestica o non domestica, versa 6 euro l’anno con la componente UR3, che compare in ogni avviso di pagamento. Le somme confluiscono in un fondo gestito dalla CSEA e servono a coprire gli sconti. Lo abbiamo spiegato nell’articolo sulla perequazione rifiuti e le componenti UR1, UR2 e UR3.

Il punto di Smart Engineering – per Comuni e gestori

Il primo anno di applicazione ha mostrato che il passaggio critico non è il calcolo dello sconto, ma la filiera dei dati. In vista del 2027 suggeriamo di verificare:

  • Elenchi SGAte: scarico tempestivo dei beneficiari e abbinamento con le utenze; gestione degli esiti (utenza non trovata, intestatario diverso, cessazioni).
  • Tempi: applicazione nell’avviso entro il 30 giugno o, se l’emissione è successiva, rimessa diretta tracciabile.
  • Agevolazioni comunali: definire nel regolamento TARI come si combinano con il bonus nazionale, che si applica per primo.
  • Morosità: la compensazione con gli arretrati è facoltativa e richiede sollecito scritto e indicazione nel documento di riscossione.
  • Comunicazione: informare i cittadini, anche con l’avviso TARI e il sito istituzionale, che per lo sconto 2027 serve l’ISEE 2026.

❓ Domande frequenti

Che cos’è il bonus sociale rifiuti?

È uno sconto del 25% sulla TARI (o sulla tariffa corrispettiva) riconosciuto alle famiglie in difficoltà economica. È stato introdotto a livello nazionale e reso operativo da ARERA con la Delibera 355/2025/R/rif; viene applicato dal 2026.

Bisogna fare domanda per avere lo sconto sulla TARI?

No. Lo sconto è automatico: basta presentare la DSU per ottenere l’attestazione ISEE. Se l’ISEE è sotto soglia, i dati arrivano al Comune o al gestore tramite il sistema nazionale e lo sconto viene applicato d’ufficio.

Qual è la soglia ISEE per il bonus TARI?

Dal 2026 la soglia è 9.796 euro (Delibera ARERA 2/2026/R/com). Per i nuclei con almeno quattro figli a carico la soglia è 20.000 euro.

Quando arriva lo sconto?

L’anno successivo a quello della DSU: chi presenta l’ISEE nel 2026 riceve lo sconto nel 2027, calcolato sulla TARI del 2026. Le DSU presentate dopo il 20 dicembre con attestazione rilasciata a gennaio rischiano di slittare di un anno.

Quanto vale lo sconto?

Il 25% della TARI dovuta per l’abitazione, al netto di IVA e tributo provinciale. Su una TARI di 240 euro l’anno, lo sconto è di 60 euro.

Come viene applicato il bonus nell’avviso TARI?

Di norma in riduzione nell’avviso di pagamento emesso entro il 30 giugno, anche suddiviso nelle rate. Se l’avviso esce dopo, il Comune o il gestore lo eroga con un pagamento tracciabile. In caso di TARI arretrata non pagata, il gestore può compensare il bonus con il debito, ma solo dopo un sollecito scritto.

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